Buche e sicurezza stradale: uno slalom che può costare la vita

Buche e voragini mettono a repentaglio la sicurezza stradale così come ostacoli momentanei o permanenti, dissesti e degrado. Migliaia di sinistri ogni anno sono provocati da ammaloramenti di vario genere. Lo sanno bene i promotori dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus. E lo sa anche lo Stato che vede regolarmente svanire ben l’1% del PIL nazionale a causa degli incidenti stradali.

Buche e sicurezza stradale, 6.753 sinistri nel 2018

Secondo il rapporto ACI ISTAT 2019, diffuso l’anno scorso prima dell’esodo estivo, su 172.344 incidenti nel 2018, ben 6.753 sono stati provocati da buche od ostacoli accidentali (il 3,1% del totale). Dati diffusi da Confindustria ANCMA – Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori – invece rivelano che a causa dei dissesti hanno perso la vita ben 75 centauri e 1.773 sono stati i feriti. Tutto questo deve indurre a un’approfondita riflessione.

Il punto di vista del broker assicurativo

Un’ulteriore conferma alla drammaticità della situazione è data da Marsh, leader mondiale nell’intermediazione assicurativa e nelle soluzioni innovative per il risk management. Secondo i dati raccolti dal broker in un campione di Comuni italiani, infatti, nel quinquennio 2014-2018 buche, insidie e sconnessioni sono state la causa del 54% dei sinistri con un impatto economico del 42%. Quest’ultimo dato appare come un’enormità, se raffrontato al solo 8% generato da eventi atmosferici e incendi.

Fonte: Marsh, “Le insidie stradali. Quali responsabilità. Quali soluzioni”

Buche e sicurezza stradale: le anomalie non sono tutte uguali

Le anomalie stradali rientrano prevalentemente in due grandi categorie: funzionali e strutturali. Sono funzionali le anomalie che compromettono  l’aderenza degli pneumatici o la regolarità della superficie rendendo la marcia dei veicoli insicura e scomoda. Sono strutturali, invece, i dissesti che si verificano dove la rottura è provocata da carichi di traffico ripetuti. Gli ammaloramenti possono presentarsi sotto forma di fessurazioni, deformazioni superficiali, difetti superficiali e altri danni dovuti a rappezzi o, per esempio, attraversamento binari.

C’è una causa per ogni dissesto

Ogni dissesto è provocato da cause differenti. Mentre le fessure a ragnatela si presentano nelle zone soggette a carico di traffico ripetuti (un’area della strada dove i veicoli transitano con maggiore frequenza), le fessure a blocchi che dividono la pavimentazione in aree delimitate rettangolari più o meno grandi sono causate dall’escursione termica. Il gelo sotto al manto bituminoso, invece, provoca l’erosione al bordo. Questa si verifica di solito nella fascia entro i 60 cm dal margine stradale e può essere accentuata dal transito veicolare.

Fessurazioni a ragnatela

Altre anomalie

La fessurazione longitudinale e trasversale, invece, si genera parallelamente o trasversalmente alla linea centrale della carreggiata o alla linea di posa dello strato superficiale. Solitamente è causata da difetti di costruzione ed escursioni termiche quotidiane. Nelle pavimentazioni realizzate con lastre di calcestruzzo ricoperte con conglomerato bituminoso possono verificarsi le fessurazioni da richiamo. Anche queste sono conseguenza del ritiro termico delle lastre. L’eventuale rottura dell’asfalto vicino alla fessura è causata dai carichi di traffico.

Fessurazione trasversale

Anche gli pneumatici tra le cause degli ammaloramenti

In questo caso si parla di fessurazione da scorrimento. Di forma ricurva, sono solitamente causate dal rotolamento delle gome degli automezzi, o dalle fasi di frenatura. Si trovano più spesso in curva o in salita, oppure all’altezza degli incroci.

I danni da ghiaccio e radici

Il ghiaccio non genera solo l’erosione dei bordi, ma anche risalti e sacche. I primi sono piccoli innalzamenti della superficie, conseguenza dell’instabilità della pavimentazione, generata dalla formazione di ghiaccio o dalla crescita di materiale nelle fessure, unitamente al carico di traffico. Le sacche sono piccoli avallamenti della superficie.

Ormaiamenti, ondulazioni e depressioni

Le ruote dei veicoli possono causare le cosiddette ormaie, depressioni che si formano lungo le traiettorie dei veicoli. Se si riempiono d’acqua diventano anche molto pericolose. Un’alternanza di avallamenti e innalzamenti di superficie dà luogo alle cosiddette ondulazioni distribuite solitamente a intervalli regolari entro i tre metri di ampiezza. Le depressioni, infine, sono parti di pavimentazione a quota leggermente più bassa rispetto a quelle circostanti e sono dovute a cedimenti del sottofondo.

Buche stradali

Di diametro inferiore a 1 metro, le buche sono depressioni della superifice a forma di scodella. Hanno solitamente bordi netti e spigolosi e possono essere aggravate da ristagni di acqua sul fondo che accelerano lo scavo. Iniziano a formarsi quando, a causa del traffico, viene asportata una piccola parte di pavimentazione. Il degrado prosegue progressivamente sia a causa dell’insufficiente protezione del manto stradale, sia dalla presenza di punti deboli negli strati sottostanti. Anche l’eccessivo progredire di altre anomalie, come le fessure a ragnatela, può causare buche.

Esempio di buca stradale

Buche e sicurezza stradale: la severità delle anomalie

Tutte le anomalie stradali, infine, vengono classificate anche per grado di severità. Possono essere, infatti, di grado basso, medio o alto. La suite di Anomaleet è ancora più raffinata presentando non tre, ma quattro livelli di severità, uno lieve (identificato con il segno grafico verde sulla mappa online), due medi (giallo e arancione) e uno grave (rosso).

Corretta gestione delle anomalie stradali

A prescindere dai servizi che si utilizzano per la gestione delle anomalie, è indispensabile provvedere a essa per tempo al fine di migliorare la sicurezza stradale e ottimizzare i costi. La Suite di Anomaleet può rappresentare la soluzione migliore perché permette di mantenere costantemente sotto controllo il progressivo degrado del manto stradale e di pianificare per tempo gli opportuni interventi di manutenzione.